

@informapirata certo, quindi nessun problema sull’uso di OpenJDK che non ha un supporto diretto, però ci preoccupiamo di come i dipendenti scrivono i documenti 👍
@ilsimoneviaggiatore
Sviluppatore informatico, scrivo un blog informatico (il mio), motociclista, lettore di libri fantasy e storici, lettore di fumetti e manga, ascolto musica trance (sensation e uplifting), prediligo linux e software open source, pratico fotografia amatoriale e sto provando ad imparare a disegnare a mano libera. Ah… amo i retrogame.


@informapirata certo, quindi nessun problema sull’uso di OpenJDK che non ha un supporto diretto, però ci preoccupiamo di come i dipendenti scrivono i documenti 👍
@ilsimoneviaggiatore


@informapirata giusto per essere precisi, le aziende che sviluppano in Java lo fanno usando OpenJDK perché Oracle JDK ha un costo commerciale. E la differenza che c’è tra OpenJDK e Oracle JDK è la stessa che c’è tra LibreOffice e Office365. La differenza è che M$ (con cui hanno una partnership) impone l’uso di Office, mentre con Oracle la partnership non c’è. E, come già detto, il responsabile IT obbedisce ai piani alti e stop. @ilsimoneviaggiatore


@informapirata il responsabile IT di un’azienda non decide niente, gli viene imposto un regolamento dall’alto basato sulle partnership ed il responsabile obbedisce. Che lui ritenga sicuro o meno un pacchetto software non conta nulla. @ilsimoneviaggiatore


@informapirata LibreOffice è sempre stato tra i software installabili ed è una suite da ufficio sicura, non è un qualsiasi software che può passarti per la testa. Tra l’altro è possibile installarlo anche tramite Microsoft Store quindi da una fonte sicura. Notepad++ e CodeCompare puoi installarli tranquillamente eppure li scarichi dal sito e quindi possono essere potenzialmente più pericolosi. @ilsimoneviaggiatore


@ilsimoneviaggiatore la mia azienda ha bloccato l’installazione di LibreOffice
@informapirata


@giorgiosarto se stai fuori il trasporto pubblico è un’esperienza tombale. Da nord a sud non cambia nulla.
@news


@mrphelz la domanda è: perché un sito per adulti deve essere a libero accesso gratuito, mentre per vedere un film o una partita devi pagare?
@sposadelvento @informapirata @informatica


@giotras un tempo si vendevano i kit per fare il calco per un dolce al cioccolato personalizzato @teofrassino @damtux


@francal @energia questo è un discorso che va oltre il mercato delle auto in sé. I cinesi appena trovano un mercato da aggredire aprono subito centinaia di marchi, e dopo qualche mese se il mercato non va come previsto li chiudono tutti in blocco. Son proprio fatti così.
Inoltre, per dirne all’articolo, il “ho visto cose che non possiamo immaginare” fa un po’ a cazzotti con il “rimarranno 15 marchi entro il 2030”. Cioè… sono così avanzati che serve una legge per non farli chiudere? 🤔


@francal @energia L’economista Giorgio Prodi però non dice che in Cina la maggioranza di auto elettriche vendute sono scatolini da 4 denari che durano si e no 2 anni, che per quanto “evoluti” siano (per me evoluzione non significa il tablet, il faro **gattastico** e il led blu) per produrre i 600 kW inquinano più di ogni altro paese al mondo. Parlano di sopravvivenza di brand ma la Cina oggi apre 5 marchi e domani ne chiude 6.
@paoloredaelli no, ti sollecitano se esegui exe che non riconoscono. Lo fanno anche se esegui script con Power Shell che usano attributi di sistema. Monitoraggio completo.
@ilsimoneviaggiatore @informapirata